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martedì 2 maggio 2017

Hacker italiano creatore di una botnet estradato negli Stati Uniti

Fabio Gasperini, "hacker" italiano di 30 anni è stato estradato negli Stati Uniti, dopo aver creato una botnet che ha infettato numerosi server in tutto il mondo, cosa che ha consentito di fruttargli diverse centinaia di migliaia di dollari (si stimano entrate superiori a 300 mila dollari).


Il Gasperini dopo aver hackerato i server, impostava una backdoor nel sistema la quale rimaneva sempre in "ascolto", tramite questa porta installava un software che eseguiva una scansione della rete alla ricerca di altri server da infettare e utilizzava il server per accedere a determinati siti cliccando sulle pubblicità e banner ads. Gli inquirenti sono arrivati a lui dopo un operazione chiamata "HackinItaly" congiunta tra la polizia italiana, tedesca e l'FBI e hanno individuato altri 5 complici (di cui uno sembra sia il fratello).

Le perquisizioni hanno portato alla luce 300 mila euro, frutto di questa operazione che di fatto ingannava gli advertiser, visto che la botnet veniva usata principalmente proprio per andare a cliccare il sito personale del Gasperini, dove risiedevano i banner pubblicitari. 

Lo scorso 21 aprile un tribunale americano ha riconosciuto colpevole il Gasperini di diversi reati informatici. 

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