Sound BlasterX AE-5: quando una X serve a fare un reboot

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Nel mondo dello sport, la lettera “X” normalmente indica un pareggio. Recentemente la Creative Labs ha cambiato il nome alle sue famosissime schede audio. Le ha ribattezzate Sound BlaserX, aggiungendo una “X” alla fine del nome.

Se per le schede della serie X-Fi questa lettera significava “Extreme” (cui seguiva la parola “Fidelity”), garantendo un’eccellente qualità, si potrebbe ipotizzare che questa lettera “X” indichi un salto di qualità in avanti, non indietro.

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Preciso che ho avuto le seguenti schede audio prodotte da Creative Labs, che non mi hanno assolutamente deluso:

Sound Blaster 16 (versione da 20 voci di polifonia)
Sound Blaster Live! Basic
Sound Blaster Audigy Platinum
Sound Blaster Audigy 2
Sound Blaster X-Fi Fatal1ty FPS

Tutte mi hanno dato soddisfazioni. Le ho usate per creare e ascltare musica, per elaborare e guardare video, videogiocare, ecc.

Speravo di poter utilizzare l’AE-5 con gli stessi obiettivi, invece, ecco che cosa è successo nell’approfondito test che ho potuto fare nelle ultime settimane.

Registrazione audio

Collegato un microfono a condensatore, utilizzato senza problemi sul palco, mi aspettavo un’ottima qualità sonora. Invece, la registrazione era rumorosa. Non avevo mai sentito una registrazione così scadente. Pertanto, l’ingresso audio è bocciato.

La sezione Chiarezza vocale del software che gestisce la scheda audio non sembra avere alcun’utilità nella registrazione audio. Un vero peccato, considerando che è possibile registrare a 32-bit e 48000 Hz.

Gaming

Le schede audio Sound Blaster sono sempre state caratterizzate da un’ottima qualità in ambito gaming. Anche questa scheda si dimostra ottima. Non solo, ma aggiunge la possibilità di migliore la qualità sonora secondo il videogioco.1 1 - Sound BlasterX AE-5: quando una X serve a fare un reboot 

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È presente una libreria che regola l’audio secondo il videogioco: Arena of Valor, Bttlefield, Call of Duty, CounterStrike, DOTA, Overwatch, ecc. È possibile scegliere voci standard come corsa, giochi di ruolo o spari in primapersona.

Naturalmente, si possono aggiungere nuove voci alla libreria. Probabilmente, con il tempo sarà possibile scaricarne altre da siti di appassionati.

La funzione Equalizzatore permette di attivare le equalizzazioni come in un normale sintoamplificatore Hi-Fi. Invece, BlasterX Acount Engine è ottima per intervenire su voci legate al Surround e sulla pulizia del suono.

Come si nota in figura, si può regolare la sezione dei dialoghi, cosa utilissima con film e videogiochi in cui i personaggi parlano molto. Purtroppo, se non è collegato un subwoofer analogico, non si possono regolare i bassi.

In basso troviamo la funzione Scout 2.0. Al momento, è inutilizzabile. Richiede un collegamento WiFi e uno smartphone con sistema operativo Android iOS collegato alla stessa rete. Non è possibile utilizzare la rete LAN. Anche collegando un dispositivo WiFi al PC, comunque, non è possibile effettuare il collegamento.

Non è chiaro perché una scheda audio che si collega a una porta PCIe di un PC Desktop debba poi avere un requisito da Notebook.

Scout dovrebbe aggiungere un radar sul display dello smartphone, permettendo di “vedere” i suoni in determinate situazioni videoludiche.

Ascolto

La scheda SBX AE-5 è dotata di 4 uscite audio analogiche e una digitale ottica. Una delle uscite audio è ottimizzata per il collegamento delle cuffie analogiche. Permette di creare un audio virtuale fino a 8 canali (7.1).

Le altre tre uscite analogiche servono a gestire l’audio 5.1 reale. Purtroppo, collegando un cavo ottico alla scheda e a un sintoamplificatore, l’audio gestito sarà sempre stereofonico (sempre che non si ascolti l’audio di un film in Dolby Digital o in DTS). Di conseguenza, l’audio di un videogioco perderà in qualità.

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In precedenza, per le Sound Blaster Audigy e per le X-Fi, Creative rilasciò la possibilità di avere fino a 8 canali audio separati con il collegamento digitale, attivando il Dolby Digital Live o il DTS Connect.

Sembra che Creative Labs abbia fatto una specie di reboot delle schede audio, tornando alla stereofonia, eliminando l’audio laterale garantito da un sistema 7.1 e togliendo la possibilità di essere “creativi”.

In compenso, è presente una sezione per calibrare la giusta distanza degli altoparlanti. Ancora una volta, però, l’ideale sarebbe utilizzare il microfono dello smartphone tramite Scout 2.02 - Sound BlasterX AE-5: quando una X serve a fare un reboot

 

È consigliabile l’acquisto di questa scheda audio? Dipende. Se avete già una scheda audio professionale della serie X-Fi, potete restare con quest’ultima; oppure aspettate che il software per PC e per gli smartphone sia migliorato prima di fare il salto.

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Giovanni Correddu

Appassionato del mondo Windows dai tempi di Windows 95 fino a Windows 10 Consulente Digitale presso 10 kilo.it e Genius presso TechAssistance.it. Creatore e compositore musicale.

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