Come controllare l’integrità e la salute dei nostri dischi rigidi

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Gli hard disk certe volte custodiscono nel vero senso letterale della parola la nostra vita: foto di famiglia, ricordi di vita, documenti importanti o lavori!

E se un disco smette di lavorare possiamo trovarci in panico, quindi è meglio farsi trovare preparati anche in questi frangenti.

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Primo passaggio: backup, backup, backup!

I primi passi per evitare di perdere dati a causa di rotture nel disco sono diversi, ma quello più importante è sicuramente il backup! 

Salvare i nostri dati ed avere più di due copie degli stessi può salvarci la vita (ed il portafogli). Per far questo possiamo usare gli strumenti integrati nel sistema operativo creando un immagine di sistema, oppure possiamo farlo manualmente copiando le cartelle in un disco esterno. 

Leggi  Come creare un immagine di sistema in Windows 10

In alternativa possiamo affidarci a dei software come Handy Backup che si integrano anche con servizi cloud come Onedrive, Gdrive e molti altri. 

Leggi  Mantieni i tuoi dati sempre al sicuro Handy Backup, per poco tempo scontato!

Dopo questa importante operazione andiamo ad analizzare la salute del nostro disco, per primo usiamo gli strumenti integrati in Windows. 

Controllo del File System con Windows 10 avviato

Per controllare lo stato di coerenza dei dischi presenti nel sistema procediamo come segue:

Aprire Questo PC > Tasto dx sul disco locale dove vogliamo eseguire il controllo > Proprietà > Strumenti > sotto la voce Controllo Errori > aprire Controlla > scegliere Analizza Unità 

Se il sistema ci richiede di smontare il volume diciamo di NO e pianifichiamo il controllo al successivo riavvio. Questo tipo di richiesta potrebbe accadere con sistemi antecedenti Windows 10.

checkdisk - Come controllare l'integrità e la salute dei nostri dischi rigidiSe invece non riusciamo ad accedere al sistema andiamo avanti con il prossimo paragrafo.

Controllo del File System senza l’avvio di Windows 10

Accedere agli strumenti di ripristino 

Se ci troviamo con un sistema corrotto o non utilizzabile, come questo caso, possiamo avvalerci di strumenti ausiliari utili ad accedere agli strumenti di ripristino. 

In alcuni sistema premendo il tasto F11 durante il boot potremmo accedere alle opzioni avanzate di avvio

In aggiunta il sistema operativo stesso dopo 3 mancati riavvii dovrebbe avviare gli strumenti di ripristino. Se accediamo a questi strumenti passare al paragrafo “Usiamo gli strumenti di ripristino per riparare Windows

Non accediamo agli strumenti di ripristino? Nessun problema

Se non accade, possiamo creare un DVD o chiavetta USB avviabile autonomamente, ci servirà ovviamente un secondo computer dotato di Windows 10 ove eseguire queste operazioni:

  • Scaricare lo strumento di download per Windows 10 dalla voce “Scarica ora lo strumento
  • Dopo aver accettato le consuete voci relative la licenza ecc scegliamo la voce Crea un supporto di installazione per un altro PC come da immagine mediacreat01 - Come controllare l'integrità e la salute dei nostri dischi rigidi
  • Per questo tipo di operazione dedicata al ripristino sarà comunque opportuno scegliere la corretta edizione da creare, quindi dovremmo aver ben chiaro di che licenza siamo in possesso ovvero se Windows 10 Home o Pro. 
  • Ora potremmo scegliere se creare una ISO o una chiavetta USB come da immagine mediacreat02 - Come controllare l'integrità e la salute dei nostri dischi rigidi
 
 

E’ possibile, inoltre, bypassare lo strumento Media Creation seguendo questo nostro articolo dedicato: 

Come scaricare la ISO di Windows 10 senza il Media Creation Tools

Usiamo gli strumenti di ripristino per lanciare un chkdsk

Ora che abbiamo creato il DVD o la chiavetta USB inseriamola nel computer, quindi impostiamo la periferiche come boot primario (se non avviene in automatico potremo verificare il manuale per attivare il boot menù in avvio, solitamente tasto F8 da premere durante il primo avvio)

Dopo aver avviato il sistema con il DVD o chiavetta che sia accediamo a Risoluzione dei problemi quindi Opzioni Avanzate  > da questa schermata possiamo avviare il prompt dei comandi, quindi digitare:

chkdsk /r c:

dove c: è la partizione di Windows, in alternativa possiamo inserire la lettera di unità di un altro disco. 

E se invece tutto funziona a meraviglia e vogliamo solo assicurarci della salute del nostro disco? Ecco come fare.

Controlliamo la salute del nostro disco

Vi sono numerosi strumenti che testano le condizioni del disco, è opportuno però affidarsi a strumenti affidabili e, possibilmente, sviluppati dallo stesso produttore del disco. 

Di seguito riportiamo alcuni strumenti in base ai produttori più famosi:

Leggi  Come ottimizzare una unità SSD in Windows 10

In alternativa possiamo affidarci a strumenti che vanno bene per tutti i dischi, come ad esempio il famoso Crystal Disk Info che riporta la temperatura di lavoro e lo stato generale del disco. 

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Elvis

Microsoft MVP Windows Expert dal 2011 fino al 2017 e dal 2017 Microsoft MVP Windows Insider. Appassionato ed esperto dei sistemi Microsoft Windows e della sicurezza informatica.

In caso di difficoltà non esitate a commentare l'articolo; prima di fare modifiche al sistema è consigliato creare un punto di ripristino.

In caso di installazione di strumenti terzi prestare attenzione alle spunte ed alle installazioni supplementari superflue.
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