Diritto all’oblio: cos’è, come funziona

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Il diritto all’oblio: se ne parla troppo poco, eppure è uno strumento MOLTO importante messo a disposizione da Google. Vediamo di cosa si tratta

Come ben sappiamo qualsiasi cosa che facciamo online viene indicizzato da Google, sia che lo carichiamo noi sia che lo caricano terzi. Ovviamente la reputazione online è diventata molto importante, visto che coinvolge tutti noi quotidianamente. 

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Google cosa dice?

Lo stesso gigante di Mountain View riporta questo nel sito dedicato:

Per ragioni di privacy, potresti avere il diritto di richiedere la rimozione di determinate informazioni personali. 

Questo è il modulo per presentare la richiesta di rimozione di risultati specifici per query che includono il tuo nome da Ricerca Google. Se vuoi richiedere la rimozione di informazioni personali da un altro prodotto Google, invia una richiesta tramite il relativo modulo del prodotto, disponibile alla pagina Rimozione di contenuti da Google

Ad esempio, se vuoi richiedere la rimozione di informazioni personali da Blogger, invia una richiesta tramite il relativo modulo di Blogger. 

Al momento della richiesta, prendiamo in considerazione i diritti sulla privacy dell’individuo interessato e l’interesse che il pubblico può avere nei confronti di tali informazioni, nonché il diritto di altri di distribuirle. Ad esempio, potremmo rifiutarci di rimuovere determinate informazioni se riguardano frodi finanziarie, negligenza professionale, condanne penali o la condotta pubblica di funzionari statali. 

Questo grazie ad una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (C-131/12, 13 maggio 2014) che ha disposto che determinate persone possano richiedere ai motori di ricerca di rimuovere risultati specifici relativi a ricerche che includono il loro nome

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Le richieste finora

Fino ad oggi Google riporta che le richieste ricevute finora sono state 2 milioni e mezzo di cui il 43% (un milione di segnalazioni) inerenti la rimozione di contenuti. Oltre il 50%  delle richieste sono pervenute primariamente da Francia, Germania e Regno Unito seguite da Italia e Spagna.

Cosa si cancella di più?

Le richieste di cancellazione riguardano per la maggiore citazioni in siti giornalistici, link a profili social (come Facebook, Instagram ecc) e notizie su casi giudiziari.

Ecco come fare

La procedura parte tutta dalla pagina dedicata di Google dove dobbiamo inserire tutti i nostri dati compresi i link (URL) dei contenuti da rimuovere; per convalidare tutta la procedura è opportuno allegare una fotocopia della propria carta d’identità. 

Per ricercare il proprio nome basterà ricercarlo direttamente su Google cercando di escludere eventuali casi di omonimia. 

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Elvis

Microsoft MVP Windows Expert dal 2011 fino al 2017 e dal 2017 Microsoft MVP Windows Insider. Appassionato ed esperto dei sistemi Microsoft Windows e della sicurezza informatica.

In caso di difficoltà non esitate a commentare l'articolo; prima di fare modifiche al sistema è consigliato creare un punto di ripristino.

In caso di installazione di strumenti terzi prestare attenzione alle spunte ed alle installazioni supplementari superflue.
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